Associazione
Musicale e Culturale
LICINIO REFICE |
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FLICORNO
Il flicorno è uno strumento aerofono della famiglia degli ottoni a
timbro scuro, con bocchino a tazza e tubo di forma conica. Dei flicorni esiste un’intera
famiglia. I membri più piccoli hanno la stessa forma della tromba, mentre quelli più
ingombranti hanno l’assetto verticale della tuba. Tutti hanno in comune un timbro scuro e dolce,
la meccanica a tre pistoni che permette un’estensione di più di due ottave ed il bocchino a tazza.
Nella loro tradizione esecutiva non esiste la sordina. Dal più piccolo al più grande troviamo:
FLICORNO SOPRANINO in Mib(in Italia detto spesso Flicornino): molto acuto, oggi è sempre più in disuso per la sua difficoltà e per la tendenza ad essere “invadente” nonostante il timbro scuro. Altri fattori lo rendono sempre meno indispensabile, come il cambio di repertorio delle bande, il miglioramento tecnico ed acustico dei flauti e degli altri legni acuti.
FLICORNO SOPRANO in Sib: di estensione e tecnica analoghe a quella della tromba ma con un suono molto più morbido. È lo strumento cantabile per eccellenza della famiglia, molto spesso usato dai trombettisti di jazz per creare atmosfere intime. Nelle fanfare, sostituisce in blocco i clarinetti soprani. Anche nelle trascrizioni per banda (dove i clarinetti sono ben rappresentati), al flicorno soprano vengono affidate spesso parti melodiche paragonabili a quelle dei clarinetti.
FLICORNO CONTRALTO in Mib (in Italia detto spesso genis): di estensione e timbro in qualche misura simili a quella del corno. Di uso prettamente bandistico, oggi disusato, costituiva l'ossatura ritmica della banda tradizionale col tipico accompagnamento in levare delle marce. Era costruito sia in assetto orizzontale (da tromba) sia verticale (da tuba).
FLICORNO TENORE, BARITONO e BASSO in Sib. Si tratta di strumenti col canneggio di lunghezza identica, ma progressivamente più conici. Vengono costruiti sia in forma verticale (più squadrata, con la campana rivolta verso l’alto) sia in forma “ovale” (più tondeggiante, con la campana rivolta di lato). Il flicorno tenore (il più sottile) sale facilmente verso il registro acuto ed ha un suono più chiaro e squillante, simile al trombone tenore: per questo suonava spesso le melodie del tenore lirico nelle trascrizioni di arie d’opera. Oggi è disusato a favore del flicorno baritono. Questo ha molte caratteristiche in comune con l’euphonium ed Egrav; noto in Italia come bombardino. È uno strumento dal timbro scuro e dolce, ideale per linee cantabili nel registro medio-grave ma anche come strumento armonico e di accompagnamento. Il flicorno basso, infine, grazie al grosso canneggio scende molto facilmente verso il grave e gli si confanno parti da basso vocale comico oppure di accompagnamento. BASSO TUBA
Flicorno basso grave in Fa o Mib e Flicorno contrabbasso in Sib. Fondamentali per sostenere la linea del basso, sono gli strumenti più gravi della famiglia. Sono chiamati anche tube basse e contrabbasse, e possono avere anche quattro o cinque pistoni (che aiutano molto l’intonazione oltre ad aumentare l’estensione verso il grave). Se costruiti in forma circolare vengono chiamati Elicon o Helicon, in Italia anche “Pelittoni” e in tale forma sono adatti per essere “indossati” in marcia come il sousafono. Ha il tubo conico avvolto in volute ellittiche, il bocchino emisferico a tazza, tre, quattro (talvolta cinque) pistoni e un ampio padiglione. La più utilizzata in orchestra è il basso tuba. Sono realizzate in varie tonalità Mib, Fa, Do, ma quella più diffusa è in Sib, esattamente un’ottava sotto il trombone tenore. Presso la Scuola di Musica dell’Associazione “Licinio Refice” sono attivi i corsi per tutti i tipi di flicorno e basso. Le lezioni sono tenute dal prof. Bruno Stella. |